giovedì 27 gennaio 2011

in memory...

Dietro le sbarre

due occhi marroni di un bambino

smarriti

guardando il suo gemello

là, che giaceva sulla terra

con gli occhi stranamente azzurri

due pezzi di cielo

il boia l'aveva piantato

mentre

la terra cavalcava il cielo

e scendeva insieme alle goccia di pioggia

pieno di fumo e cenere

che odorava di carne umana

Ti prego Dio, mormorò il bambino

cercandolo lassù dove doveva essere il cielo

mentre la notte calò buia

senza stelle e speranza

e il bambino capì

che Dio si nascondeva

terrorizzato

dalla pazzia umana... Suzana Kuqi

6 commenti:

Elsa ha detto...

io non so se il mio Dio si fosse distratto...
sono certa della bestialità Umana.
Elsa

Jasna ha detto...

Credo sia ora di finirla di dar la colpa al buon DIO.... Se veramente esiste un Dio ... credo abbia chiuso gli occhi da tanto tempo... proprio per non vedere la (bestialità) umana che lui ha voluto salvare.

maresco martini ha detto...

Io con i miei tanti anni ho visto da bambino penzolare impiccato un innocente per tre giorni, E sapevano che era innocente, dovevano dimostrare, se c'era bisogno, quanto erano crudeli i nazisti.

Lara ha detto...

Cara Elsa, hai trovato una poesia molto dolorosa per ricordare la bestialità del male.
Ti abbraccio,
Lara

clochard ha detto...

Questo blog è il tuo posto,e ci ritorni perchè non scordi la tua anima.La tua anima formata da mille gocce di rugiada che si posano delicamnte nele coscienze di chi legge.

Luigina ha detto...

Questa volta non era una falsa partenza. Bentornata Elsa nel tuo angolo della poesia che tocca sempre il cuore e l'anima di chi si ostina a rifiutare la bestialità umana