giovedì 27 giugno 2013

pondero nel meriggio... elsa

pondero nel meriggio...
non ero favorevole all'acquisto dei Caccia Bombardieri, mi esprimo senza dubbio alcuno. La crisi che ci sta devastando anche i sentimenti non è iniziata oggi... ergo non devo insegnare alcunché a nessuno. Non conosco nei dettagli la tempistica degli accordi per insignire il Paese di un arma simile nella forma e nel costo... Altresì, non è vero che l'Italia ripudia la Guerra... in quanto siamo presenti nei teatri più caldi del mondo... laddove Uomini perdono la vita e tornano a casa dentro una bara di legno.
Peace Keeping ? Onestamente non ci ho mai creduto, l'ipocrisia la lascio ad altri...
Alla fine della fiera, non fu acquistato un topolino ma degli F35 ...
Sono consapevole del fatto che il Paese lo abbia fatto nel suo stesso interesse.
Da funamboli gli equilibri, gli accordi, le logistiche in un mondo che cambia...
Il punto è un altro... potevamo permetterci una spesa simile ? Potevamo far passare in secondo piano problematiche vitali quali la sanità, il lavoro, l'assistenza ?
E per coloro che come me, ritengono che sia un oltraggio armare la mano di un bimbo... qualcuno mi spieghi come possiamo fare ad evitare tutto ciò, compresi i collaterali danni, di cui ci si riempie la bocca.
Io non dimentico nulla di ciò che ho scritto, meditato e ascoltato nell'anima, lo stesso Guevara sosteneva che per arrivare ad ottenere bisognava armarsi... se tanto mi da tanto tant'è !!! Non si riesce a riportare a casa due Marò, vittime di se stessi e di accordi a noi celati. Sono pronta a disquisire su tutto forte della convinzione che siano i soldi a muovere l'intero pianeta. Nulla pote' Massoud e come lui tanti altri, quante lacrime abbiam versato nel volo di un aquilone ? Quante altre ancora... eravamo in guerra e lo siamo ancora stante il disarmo in avanzato stato.
Il mondo, mi sconvolge ogni giorno di più e questo è un dettaglio......................
Voi sapete cosa sono per me i dettagli... il fosforo usato in Siria contro i manifestanti, quello che ha penetrato ed arso le carni dei Bimbi di Gaza... Elsa

mercoledì 13 giugno 2012


Sono stanca di misurarmi con lo spread ogni giorno,
sono stanca dei partiti e dei loro volti sempre uguali,
sono stanca delle parole parole e parole...
sono stanca di chi ha troppo e di chi ha nulla,
non sopporto più gli ipocriti che iniziano ad essere troppi,
...
non sopporto più nulla riguardo la palese Verità che mi circonda,
Se dar tormento all'anima vuol dire questo...
La mia è incazzata NERA.

lunedì 28 maggio 2012

un salto nel Tempo... Elsa

Quando ero piccola frequentavo l'oratorio dei Salesiani,da loro praticavo il basket, andavo regolarmente a vedere i films nella sala cinema,e non disdegnavo la sala giochi...
La domenica ascoltavo la messa,ricordo che la confessione non era il mio forte,ma non avevo grandi peccati da svelare.
Ricordo con simpatia i parroci di allora,nei miei confronti nessuna forzatura...Il catechismo era come ascoltare una favola,parole semplici e gesti cortesi...
Eravamo bambini e volevamo bene a padre Ernesto.
Era una mia scelta.
Le cose cambiarono mentre frequentavo l'ultimo anno del liceo...
Si alternarono le figure con il saio, ad altre con l'abito.
Mi proposi di fare la catechista... non sapevo che questo mi avrebbe irrimediabilmente allontanato la quel mondo.
I Bimbi che mi furono affidati erano splendidi ed io mi sentivo Bimba con Essi,
una in particolare ... si chiamava Zaira, serbo ancora una sua foto.
Lei era diversa, lei era speciale... lei amava starmi seduta sul grembo e adorava le coccole.
Lei le pretendeva ed io ero li...
Raccontavo loro la favola mentre osservavano la piccola Zaira carezzarmi il viso.
Avrei voluto portarla a casa, lavarla, vestirla... regalarle i miei giocattoli di Bimba.
Qualcuno si accorse che pativo questa situazione, avrei potuto andare Oltre.
Fui convocata per una lezione di catechismo da " grandi " affinchè venisse trasmessa ai Piccoli...
Non mi piacque il tono, le parole e la lezione.
Non capii il motivo di quel cambiamento repentino, ma compresi che non lo gradivo affatto..
Dovevo limitarmi a stare in cattedra ad impartire parole che neppure io afferravo e ancor meno approvavo.
Forse era la nuova catechesi...
Pensai che non era il giusto modo con i Bimbi, quanto meno che io non ne sarei stata capace perchè non condividevo.
Usai il medesimo Tono per comunicare al parroco il mio saluto risolutivo a tutto questo.
Avevo 17 anni e fuggivo il cambiamento e le regole che con me non furono tali.
Porto dentro il mio cuore la piccola Zaira, oggi spero sia una Donna felice... Elsa

sabato 12 maggio 2012

ombra...

Era una timida luce,
algida nel suo colore...
La mia ombra sfumata su tela d'asfalto,
brilla ed ebbra di luce riflessa... Elsa

martedì 8 maggio 2012

Sarda a prescindere...

Prima di essere Italiana...
io sono Sarda, ma disconosco sia i palazzi romani che quelli regionali servili ed incapaci in ogni dove.
Condanno il manifestato ossequio e la sottomissione dei Sardi o quanto meno di quelli che si spacciano per tali. Vivo su un Isola con i conti in rosso, in perenne contrasto con lo Stato Italiano, che forse grazie alle ruffianerie di taluni dimentica il grosso debito che ha con NOI.
... Inizio con le servitù militari per finire con il catrame sulle spiagge.
... il resto sta nel mezzo.
Elsa

lunedì 7 maggio 2012

era Amore...

Accompagnavo sempre mia Zia nel suo pellegrinaggio al cimitero,
stante la mia insufficienza di Bimba...
Il rituale era sempre lo stesso, lei rigorosamente vestita di nero e claudicante a causa di una sciatalgia, sistemava i fiori...
Io cercavo di capire una logica parentale che non sentivo mia.
Solo molti anni dopo potei comprendere.
... Rubavo sempre un fiore e cercavo mia Nonna...
non potevo sapere che non l'avrei mai trovata.
Conoscevo a memoria il nome dei defunti, ma al contrario disconoscevo il vuoto che Lei sentiva...
Tiu Bainzu Marrass era l'eroe della guerra,
sepolto nella nuda terra... la sua croce di legno mi parlava più del gelido granito.
Tiu Bainzu era il fratello di mia nonna, Angheledda Marras...
Rimasi per molto tempo con il mio fiore fra le mani, sapeva di buono ed era sempre bianco.
Sollevavo lo sguardo verso i cipressi così alti...così fieri, li ascoltavo mentre parlavano con l vento.
Ero decisamente piccola e amavo quel luogo diverso da altri. Si dice che ad un Bimbo basta poco per gioire... E' vero.
Era l'amore che percepivo ma che non conoscevo... Elsa

lunedì 2 aprile 2012

sabato 17 marzo 2012

venerdì 2 marzo 2012

riluce...

... il mio mare dentro...

mercoledì 15 febbraio 2012

sono libera...


Io detesto, ho detto detesto e riscrivo detesto le regole prefissate,
le cose scontate, le tempistiche pernottate...
Ho cercato per una vita di combatterle e sono ancora qui oggi, in un momento di stanchezza e vari problemi che asfissiano la mia vita a dover ancora dedicare pazienza, nervi e delusione a questo dannato aspetto.
La sregolatezza delle folate di vento e dei sorrisi che niente e nessuno deve provare a regolamentare in schemi rigidi e stupidi, devono essere cio' che muove le emozioni legate all'amore...
Amare vuole dire essere liberi, non rinchiudersi dentro a un perimetro fatto di scadenze da rispettare... Io sono libera.
Elsa

La sera cala come un manto scuro su tutto cio' che vive,
porta una sottile percezione di mistero, di voglia di allungare lo sguardo oltre la soglia del visibile per poter vedere cosa nasconde l'oscurità.
Assomiglia ai movimenti impercettibili ma tanto determinanti del cuore, che inizia a battere piu' forte proprio quando mai ce lo aspetteremmo... ci sentiamo addosso quel prezioso ed unico dono d'ali capace di portarci a delle quote irragiungibili,
ma non per noi... sentiamo che tutto quello che prima ci sembrava un dettaglio privo di interesse, acquista come per una strana indefinita magia un valore, un'anima, un colore del cui valore mai ci eravamo resi conto, schiacciati dal ripetersi quasi monotono dei giorni quasi sempre capaci di riempirci la mente e l'anima di stanchezza anche quando un motivo per giustificare tanta stanchezza non c'era...
Quel cuore che ci ha fatto sanguinare dopo averci fatto sognare, che ci ha fatto disperare dopo averci illusi che forse poteva avere ragione... quel cuore che sempre, nonostante le nostre convinte e studiate resistenze, riuscirà alla fine a riempirci di quelle emozioni che sono e sempre resteranno il motore del nostro vivere...
Perchè vivere è amare, e amare è vivere... e io vivo.
Elsa

sabato 6 agosto 2011

giovedì 7 aprile 2011

In segreteria un messaggio di Rakele,

la figlia dei fiori arriverà a breve,

... se penso alle sue essenze mi viene il voltastomaco,

... l'ultima volta puzzavo come un bosco di bergamotto,

fra le mani un libro della Mazzucco, il dolce pensiero di un amico...

Perdindirindina, è un insieme di storie tristissime e scontate,

... penso che sia uno sfigato o che forse lo sono io,

e mi domando il perchè di quella scelta...

... time out, ho pensato anche troppo,

l'aria profuma di bergamotto... Elsa



venerdì 18 febbraio 2011

accade e accadde... Elsa




Accade che le cose cambiano e si dimenano in volo come un aquilone...
Accade che prendi un volo,
accade che ne prendi un altro...
accade che che forse era una falsa partenza...
Accade che ti senti un idiota...
Accade che è normale che io desideri il pensiero dell'uomo che dice di amarmi,
accade che è normale che Lui abiti il mio sentire.
Accadde che mi innamorai...
accadde che Lui divenne il mio prufumo,
accadde che Lui divenne l'alba delle mie notti,
accadde che mi sentivo vinta dal sentimento più nobile............................... Elsa

venerdì 4 febbraio 2011

...

Dipinsi l'anima su tela anonima e mescolai la vodka con acqua tonica... (?)

giovedì 27 gennaio 2011

in memory...

Dietro le sbarre

due occhi marroni di un bambino

smarriti

guardando il suo gemello

là, che giaceva sulla terra

con gli occhi stranamente azzurri

due pezzi di cielo

il boia l'aveva piantato

mentre

la terra cavalcava il cielo

e scendeva insieme alle goccia di pioggia

pieno di fumo e cenere

che odorava di carne umana

Ti prego Dio, mormorò il bambino

cercandolo lassù dove doveva essere il cielo

mentre la notte calò buia

senza stelle e speranza

e il bambino capì

che Dio si nascondeva

terrorizzato

dalla pazzia umana... Suzana Kuqi

lunedì 17 gennaio 2011

falsa partenza... Elsa

... Mentre stavo sul volo che mi riportava a casa,

il termine... falsa partenza, mi inchiodava il viso all'oblò.

Il cielo nero di pece, il collo perforato dall'inquietudine

il mio sguardo, credo comunichi con le pareti di casa.

Vorrei rompere qualcosa.

Imbrattare il bianco candido... forse starei meglio.

Forse questo è l'epilgo di una falsa partenza... Elsa

giovedì 6 gennaio 2011

rumore... Elsa


... mi soffermo su poche parole che mi parlano
capaci di dar vita ad un emozione
e comunque ad un rumore nell'animo.
Capaci di dare un senso a questa nudità... Elsa

martedì 28 dicembre 2010

il mare di gelo... Elsa


Il mare di gelo...
Lo contemplo e mi nutro di tanto e tale immenso.
Il mare di gelo...
Mi culla il suo eterno movimento nelle immagini che abbattono il cuore.
Il mare di gelo...
Devo sperare e attuare un mondo migliore.
Il mare di gelo...
Che io fugga l'ovvietà e non conceda Tempo al vento.
Il mare di gelo...
Laddove la fame, la morte e le consuetudini scritte.
Il mare di gelo...
Lo contemplo e mi nutro di tanto e tale immenso.
... Mi stordisco di sale e penetro il gelo.
Elsa

domenica 5 dicembre 2010

Yara... Elsa

Non credo che a Yara serva una preghiera...
Angelo inconsapevole.
A Lei serviva la vita.
Ovunque Essa sia adesso...
Mi piace pensarLa nel battito d'ali di una farfalla,
Leggiadra come lo era Lei.
Elsa

lunedì 22 novembre 2010

lunedì 25 ottobre 2010

...

"Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici."
A.De Saint-Exupery - Il piccolo principe

sabato 11 settembre 2010

anima... Elsa

Sei una Perla che legge se stessa e ne coglie il valore, ti avvolgo di me nel tuo cielo cupo, essenza che corona.
Penetrare l'abisso sarebbe arduo per chiunque non conosca le chiavi della mia anima... Elsa

giovedì 2 settembre 2010

...


... vorrei vedere il mare attraverso i Tuoi occhi, forse capirei di più oppure non capirei...

Ma potrei dire di aver tentato la marea che li percorre... Elsa

venerdì 28 maggio 2010

nel vento... Elsa

Il tempo è degno compagno del vento,
valico ignoto che traversa la vita.
Il tempo volteggia con Essa.
Tutto ciò che desideriamo è un estensione nel tempo,
ed il vento in Esso muove i sogni.
Alcuni hanno il tempo di amare ad altri non è concesso.
Il vento, nomade di frontiera,
non ha concesso al tempo di amarTi...
Ma io ti ho vissuto in Esso…nel Vento.
Elsa

giovedì 27 maggio 2010

memoria... Elsa


Si erano trovati tra le limpide luci di un mare intimo
si persero tra le tempeste di un inverno senza mai più ritrovarsi.
Era stato un attimo dove l'intimità di una notte illuminata e liquida,
aveva generato una dolcezza immensa,
persa nel sale delle stelle e nel vento della memoria...

lunedì 24 maggio 2010

mia... Elsa


Sei la mia acqua, sei la fonte che la nutre di sale, nel Tuo sguardo ciò che la luna non svela, ma tace di luce... Elsa

giovedì 20 maggio 2010

nonna... 20.05.2010


Per Tue ottanta primavere,
per il ricordo che hai di me
nell’avermi vista nascere,
per li Tuo cuore forte come l’amore
che mi hai dato,
perché ognuno dovrebbe godere
di istanti unici come è stato concesso a me,
perché costelli l’infinito
mentre ricopri il mio cuore nel timore di perderTi,
perché mai Ti perderò, fra i granelli di
sabbia sulla mia riva Tu hai un colore speciale.
Tua Elsa

lunedì 17 maggio 2010

... Elsa


Il mio animo si perde nel disincanto, voglia di nutrire la fenice che ho dentro e poterne incenerire la lapide... Elsa

sabato 24 aprile 2010

...

Fuori, nei pascoli montani, fra rupi e bucaneve, veglia paterna l'indomita famiglia partigiana. Carlo Perasso

mercoledì 21 aprile 2010

nudi... Elsa

... a piedi nudi
nel sale della riserva
pitturo il mio viso
con i colori dell'anima.
Elsa

venerdì 19 marzo 2010

immenso... Elsa


Sarò solo marea laddove un tutt'uno.
Sarò luce ed ombra laddove il fremito.
Scivolo piano,
nell'attesa dell'attesa.
Dita che imprimono su di esse
il profilo delle labbra.
Vivo il desiderio che diventa vitale e prende le forme dell'ignoto,
lasciando al tatto la gioia dell'immenso.
ELSA

venerdì 12 febbraio 2010

mercoledì 27 gennaio 2010

27.01.1945

Non è un giorno all'anno...
Almeno non dalle mie parti, non nella mia riserVa.
Elsa

lunedì 25 gennaio 2010

un imposta a fottere... Elsa


Oggi che la scuola va a puttane
Oggi che il lavoro è sempre meno e nero
Oggi che pagare le tasse è un imposta a fottere
Oggi che la differenziata ti rubano i bidoni
Oggi che il digitale è una boiata peggio della Social Card
Oggi che sono stanca
Oggi che a Te hanno messo casa all’asta
Oggi che alla materna devi portare la carta e l’acqua
Oggi che le volanti forse senza benzina
Oggi che nelle scuole bloccano il foto/copiatore
Oggi che cinquecento euro fanno di me un uomo
Oggi che ancora non mi sento Vinta.
ELSA

martedì 19 gennaio 2010

questa non è la forma del mio cuore...



io so che i picche sono le spade di un soldato
so che i fiori sono armi da guerra
so che i quadri significano denaro in questa arte
ma questa non è la forma del mio cuore
questa non è la forma del mio cuore ...

lunedì 11 gennaio 2010

uno Stato che non ha memoria semplicemente non è... Elsa


COLGO L'OCCASIONE per esprimere la mia più forte solidarietà ai lavoratori di Porto Torres, cui lo STATO toglie il lavoro. La chimica chiude i battenti e lo STATO se ne fotte dimostrando la sua incapacità nel proporre Loro valide alternative... volte al sostentamento e alla dignità di questi ultimi. Gli interessi evidentemente sono ALTROVE !!!A noi non è dato saperlo oltre la marea di false promesse vomitate sul viso della disperazione più cupa. Palesemente... mi sento un immigrata nel mio paese, uno STATO chiaramente in difficoltà nel curare gli interessi dei propri cittadini e contribuenti... Che non conosce l'accoglienza di chi fugge la guerra e la fame più nera della peste... Che troppo spesso non ha MEMORIAAAAAAAAAAAAAAAAA.

Elsa

lunedì 4 gennaio 2010

il nuovo anno... Elsa


Il nuovo anno mi conduce sui miei passi più belli,
attraverso quelle impronte che sanno di Te.
Annuso l'aria con rinnovato entusiasmo,
il sole penetra un essenza
il sale scorre lungo i rigagnoli del'anima.
Vorrei il sorriso sul viso di qualsiasi bimbo,
vorrei la pace ovunque nel mondo.
Nella semplicità di queste parole rivedo l'azzurro,
non ho mai smesso di esserci.
La mia era una presenza discreta e forse così deve rimanere.
Nella certezza di un dolore e nella speranza di un amore volto al mio mondo.
Comunicherò sempre nell'unico modo che conosco,
frugando gli abissi e mai le superfici di qualsiasi mare.
Elsa

venerdì 18 dicembre 2009

perchè Natale...


Perchè natale,
non è solo la neve che piano viene giù.
Perchè natale,
sono gli sfollati e i danni collaterali.
Perchè natale,
non è solo il profumo delle caldarroste.
Perchè natale,
è la fame di troppi bimbi.
Perchè natale,
non è solo il calore della famiglia.
Perchè natale,
è chi al mondo è rimasto solo.
Perchè natale,
non è solo bianco e nero per mano.
Perchè natale,
è chi ha perso il senso di appartenenza.
Perchè natale,
non è solo tanto amore.
Perchè natale,
troppo spesso è ipocrisia.
ELSA

venerdì 11 dicembre 2009

comete...


Ci sono attimi durante i quali sento quasi di toccarTi dentro.
Ci sono frammenti di attimi nei quali il mio maestrale si placa quando piano mi sfiori...
Ribelle che acconsente.
Carezzi i miei timori, non smettere di farlo.
Ci sono Comete che vivono l'eterno.
Elsa

mercoledì 2 dicembre 2009

...


Le Tue parole sono state il Faro che illumina la Rada... Elsa

mercoledì 25 novembre 2009

mosso ...


La gente sogna con la propria libertà ma al tempo stesso si innammora delle catene che la trattengono.... L'immaginazione è la voce di chi osa.

Sergio Bambarén

venerdì 20 novembre 2009

il mio mare ed io...

Al capolinea dei miei pensieri...
Elsa

mercoledì 11 novembre 2009

per Te...


Sei stato il mio volo...
ed io ho sempre avuto paura di volare.
Tua Elsa

domenica 1 novembre 2009

semplicemente Alda...


Le mie impronte digitali prese in manicomio hanno perseguitato le mie mani come un rantolo che salisse la vena della vita, quelle impronte digitali dannate sono state registrate nel cielo e vibrano insieme ahimè alle stelle dell'Orsa maggiore.

Alda Merini

mercoledì 21 ottobre 2009

mercoledì 14 ottobre 2009

annuso...

Annuso la notte
osservo la sua luce
perchè il buio illumina l'anima.
Ti lascio un impronta lungo il sentire,
il sale valica gli argini.
L'acqua non possiede una forma,
se non quella della sua essenza.
la mia.
Elsa

giovedì 1 ottobre 2009

sms...



Stanchezza infinita, sono sul treno dalle cinque del mattino.
Giro, poi mi fermo.
Adesso bloccati perchè un tale ha deciso che doveva essere questo il treno che poneva fine alla sua esistenza.
Povera gente.
Tanta gente sta male e lo si scopre solo quando è troppo tardi.
Ho bisogno di dormire.
Elsa ti saluto...

martedì 29 settembre 2009

un fiore...



Oggi ti ho portato un fiore
affinchè tu lo cullassi
ho contato i miei passi
ti ho donato le mie orme
hai osservato le mie forme
è bastato un fiore
a far muovere il tuo colore.
Elsa

martedì 22 settembre 2009

pari dignità...

Questa notte penso a Teresa… alle sue dolci parole sull’inutilità della guerra.
La sua fermezza nel sostenere le sue motivazioni, la nascita di Emergency. Il mio pensiero va inevitabilmente ai professionisti della folgore caduti a Kabul. Non parlo di eroi… lungi da me un termine simile. Ricordo bene il dolore e la rabbia per gli operai della Saras ma non sputo sul Tricolore che avvolge questi uomini al loro rientro in patria. Possa essere la loro coperta di Linus in un mondo di pace.
Vorrei sicuramente urlare Pari Dignità davanti alla morte.
Vorrei che per ogni monumento ai caduti in guerra ve ne fosse uno che ricordasse le morti bianche.
Teresa conosceva bene le profondità dell’abisso chiamato guerra… Noi tutti conosciamo bene il numero dei morti nei cantieri, spesso figli di un ipocrisia all’apice. La nostra lotta sarà perenne e ogni nome dovrà essere ricordato con la Medesima Onorabilità.
I responsabili continueranno ad esistere fin quando una sola stella continuerà a brillare. Il nostro sdegno non fuggirà al loro sguardo.
Adesso la tenerezza di Teresa mi porta con se… in un luogo chiamato Kabul, qualcuno la chiama missione di pace… ma i morti di ieri, oggi e domani saranno numeri di matricole smembrate e decedute in guerra.
Amo il mio Paese e non posso essere indifferente davanti a questo evento luttuoso, tutti figli del medesimo tricolore, liberi di librarsi in volo con lo stesso aquilone.
ELSA

giovedì 17 settembre 2009

domenica 13 settembre 2009

settembre...



Penso al mare di Settembre,
al suo profumo, tanto uguale quanto diverso.
All'aria piacevolmente più fresca,
alla nostalgia che mi prende ogni qualvolta
l'estate volge al termine.
Penso al maestrale, oggi sul mio viso,
agli aromi che porta via con se,
Rinnova il saluto alla mia conchiglia.
Elsa

domenica 6 settembre 2009

riflessione...

Ci sono giorni come questi durante i quali ho il tempo di soffermarmi e riflettere un attimo... ho notato che scrivo molto meno rispetto a qualche mese fa, eppure il desiderio è fortissimo e penso alle mille cose che avrei da dire... Forse devo solo riordinare i pensieri.
Bussa alla porta la mia vicina di casa,
non ricordo più da quanto tempo non la vedessi,
la trovo magra... mi chiede se ho del caffè da prestarle,
volentieri le regalo una confezione nuova,
lei mi osserva e chiarisce che presto me lo restituirà.
Annuisco e rimango perplessa...
Elsa

mercoledì 2 settembre 2009

il mio saluto...



... ci sono persone che lavorano in silenzio, senza fare rumore... ma agiscono, operano, compiono miracoli che sembra sia impossibile accadano per opera della bontà dell'animo umano.
Teresa... era una donna che i miracoli li faceva con la sua determinazione, con la sua voglia di vivere, con il suo sorriso sempre e solo lievemente accennato ma dolce quanto basta.
Con competenza ed intelligenza propria di una grande donna che brillava di luce propria. Addio grande DONNA... e un Grazie per quanto fatto.
Elsa

lunedì 31 agosto 2009

quando partire vuol dire morire...



Scappavo dal mio Paese
con un misero bagaglio
fatto di stracci e speranza.
Il mare era azzurro
come la felpa che indossavo.
Poi divenne freddo
come le notti nel deserto.
Siamo partiti in tanti
stretti stretti su un barcone.
Un sorriso e poi la disperazione più cupa.
Non sapevo nuotare
ho sentito il freddo dell'acqua
segarmi le gambe
mentre il mare mi riempiva i polmoni.
Quante anime in fuga.
Adesso il mare non fa più paura
a Porto Empedocle
sul tavolo di un freddo obitorio
non sento più i morsi della fame.
ELSA

pss la pubblico per la seconda volta... ritengo sia un dovere verso ciò che sta accadendo, ciò che è accaduto e ciò che accadrà.

venerdì 28 agosto 2009

un azzardo...



Il mio mondo è fatto di piccole cose,
piccole grandi emozioni che si nutrono di sale,
non è semplice raccontarle… non lo è mai stato.

Ho ritrovato Juan ed i suoi monili molto speciali,
ho sentito l’angoscia degli "irregolari" ogni volta che
qualcuno chiamava i vigili…
... questo accade nel mio paese
… diventa più lieve solo là sotto.

Elsa

mercoledì 19 agosto 2009

... un mare dentro ...



Ti spedisco una post card dal Paradiso... il Mio.

lunedì 17 agosto 2009

venerdì 7 agosto 2009

sensi...



Stretta in una morsa
libera dopo una folle corsa.
Cerco la tua alba
trovo in te la mia calma.
Elsa
pss a Voi un pensiero sui Sensi...

mercoledì 5 agosto 2009

domenica 26 luglio 2009

john mary... babbo

John Mary... ( Giovanni Maria)
spesso ti chiamo così...
l'azzurro dei tuoi occhi che diventa severo alle volte mi inibisce... come quando ero piccola e bastava un tuo sguardo.
John Mary...
oggi so da chi ho preso la mia "insana" passione per la lettura... come quando ero piccola e ti vedevo chinato sul tuo quotidiano.
John Mary...
io e Te non abbiamo mai avuto un gran dialogo... come sei sardo e granitico nelle tue poche parole mentre io parlo fino a sfinirmi.
spesso ti chiamo così...
poche volte ho attraversato il tuo sguardo e sono riuscita carpirti quanto basta... come quando ero piccola e tu vigilavi su di me.
John Mary...
quando rivedo le tue foto, penso che mi sarei innamorata di uno bello e forte come Te... non se avessi saputo che fossi così silente.
spesso ti chiamo così...
forse l'acqua che ho nello sguardo l'ho presa dal Tuo Ammiraglio ( mamma )... ma io non porto i gradi e non li voglio.
John Mary...
babbo, oggi reggo l'azzurro severo... ma non capisco il motivo del suo perenne esserLo... tutto ciò da quando ho compreso la sensibilità che cela.
Tua figlia.
Elsa

martedì 21 luglio 2009

silente...



Dissolta su una pelle di qualità
la pelle girovaga senza una meta
il corpo tace,
silente nei rumori ovattati.
Perchè la vita è un eterno movimento
come il sale,
unica musica che culla le notti.
Elsa

mercoledì 15 luglio 2009

il seguito del seguito...



Giù al mare… il suo piccolo monolocale...
Ci arrivammo dopo una corsa fra le stradine della pineta, le piante di mirto selvatico, aromi di salvia, menta e rosmarino… nel profumo di una notte al confine con il sale.
Giocavamo come bimbi… lui che mi prendeva ed io che gli sfuggivo nella tormentata brama di averlo. Potevo leggere il desiderio nel suo sguardo… l’ansia di possedermi. Le nostre risate si fecero più lievi, in nostro affanno non si placò neppure nella profondità di un bacio che scivolava dentro. Arrivammo sulla riva , ci sedemmo sulla sabbia , ascoltammo la voce del mare, lo respirammo. Io cingevo le mie gambe sul suo bacino, i miei seni sule sue spalle. Ancora una volta fuggii la presa… di corsa verso il nido. Il tempo di varcare la soglia… Ci perdemmo in un assaggio di frutta senza mai smettere di osservarci.
Indossavo un jeans… rigorosamente scalza accesi qualche candela… dolce il rumore delle onde sulla battigia. Ci baciammo con una passione tale da sentire i sensi vibrare. Non ricordo come ci trovammo senza veli uno di fronte all’altro… avevamo smesso di correre ma non di giocare. I baci divennero ancora abissali , le sue mani si insinuavano in ogni dove… Il piacere era intenso mentre i corpi si esploravano. Ogni centimetro della mia pelle era coinvolto in un vertice nel quale ci perdemmo entrambi… si soffermò sul mio seno e adorava sentire la reazione del mio corpo. Toccai con mano le sue labbra mentre la sua lingua si insinuava dolce… Gli baciai le spalle e lo assaporai. Avvertì il mio piacere fra le gambe, come io sentii il suo… Non smetteva mai di tenermi strette le mani. Mi piaceva… fino a quando volli sentirlo parte di me. Ci unimmo in una danza frenetica ma dolce… Amava passare le sue mani fra i miei capelli, adoravo sentire crescere il suo piacere… fra le mie gambe. Si ritrasse, ci sedemmo avvinghiati. Stretti in un abbraccio forte… ancora ci esplorammo, il letto divenne un campo di battaglia… mentre ci donavamo senza riserve.
Avevamo spento i cellulari, nessuno poteva violare quella dimensione. Mi chinai sui suoi piedi piano scalai le sue gambe… assaporando la pelle salmastra. L’odore della notte ci travolse… le sue parole appena sussurrate mi penetrarono laddove godere era un imperativo voluto. Non ricordo cosa dissi… ricordo solo che con i movimenti delle mie mani lo accompagnarono in ogni dove… insieme godemmo di un sentimento che era nostro, di una passione travolgente. Sentirlo in me, faceva si che lui mi sentisse sua completamente. Spossati, ci concedemmo una tregua sulla riva, inesorabilmente finimmo in acqua... parte essenziale di entrambi, per poi ricominciare mentre piano lasciava scivolare le sue dita sul mio profilo. Movimenti sempre più audaci… il nostro sorriso nello stesso istante in cui scoppiò il piacere.
Il suo calore mentre godevamo l’attimo.
Giù al mare… il suo piccolo monolocale, fra aromi selvatici come il mirto.
Elsa

sardegna ENI si FOTTE la CHIMICA...



Da oggi a Porto Torres inizia il blocco del pontile che consente lo scarico delle merci... Ergo non avremmo carburante neppure per le auto.
La protesta dei 20.000 finalmente è stata ascoltata!!! I disguidi per noi sono insopportabili ma resisteremo nell'appoggiare questa forma di protesta.
Eni... ergo lo Stato si fotte la chimica ufficialmente... la cosa era palese fin da quando era Soru il governatore della regione... adesso è cosa fatta!!! L'impianto di cracking si ferma inesorabilmente, lasciando a casa tante persone disperate.
Il titolo di un quotidiano locale esprime le parole del premier ( bontà sua )... mentre oramai il problema non è la terza settimana del mese, ma il mese intero.
Per noi il G8 aveva una valenza solo infrastrutturale... disperato bisogno di strade e porti... promessi, inoltre sostenuti dai fondi FAS... Tutto a puttane... insieme all'unico hotel a 6 stelle che alla Maddalena, la carissima Mercegaglia ha scippato agli impreditori sardi... il potere d'acquisto ovviamente stava altrove e non sull'isola... Dopo lo smantellamento della base americana ai sardi rimane in mano un bel nulla.
Qualcuno mi chiede spiegazioni su un mojito ed un rutto eh...
Elsa

sabato 11 luglio 2009

si dice...



Si dice, ci fosse in giro un tizio un pò strano,
si dice avesse uno strano nome, G8...
bizzarro appellativo però...
Si dice anche, fame nel mondo e tanti soldi...
Ma devono essere le solite malelingue.
Se fosse vero il nome del tizio... un mojito ed un rutto.
I soliti pettegolezzi... consueta maldicenza, mah !!!
La Cina... osservo il mare e sogno la mia barca a vela.
ELSA