mercoledì 15 luglio 2009

sardegna ENI si FOTTE la CHIMICA...



Da oggi a Porto Torres inizia il blocco del pontile che consente lo scarico delle merci... Ergo non avremmo carburante neppure per le auto.
La protesta dei 20.000 finalmente è stata ascoltata!!! I disguidi per noi sono insopportabili ma resisteremo nell'appoggiare questa forma di protesta.
Eni... ergo lo Stato si fotte la chimica ufficialmente... la cosa era palese fin da quando era Soru il governatore della regione... adesso è cosa fatta!!! L'impianto di cracking si ferma inesorabilmente, lasciando a casa tante persone disperate.
Il titolo di un quotidiano locale esprime le parole del premier ( bontà sua )... mentre oramai il problema non è la terza settimana del mese, ma il mese intero.
Per noi il G8 aveva una valenza solo infrastrutturale... disperato bisogno di strade e porti... promessi, inoltre sostenuti dai fondi FAS... Tutto a puttane... insieme all'unico hotel a 6 stelle che alla Maddalena, la carissima Mercegaglia ha scippato agli impreditori sardi... il potere d'acquisto ovviamente stava altrove e non sull'isola... Dopo lo smantellamento della base americana ai sardi rimane in mano un bel nulla.
Qualcuno mi chiede spiegazioni su un mojito ed un rutto eh...
Elsa

7 commenti:

Elsa ha detto...

visto che la stampa nazionale tace... da Noi è l'inferno,
Elsa

paolo-falconi-lavoro.blogspot.com ha detto...

Ciao Elsa
Quando si perde il Lavoro, soprattutto quello costruito con anni di sacrifici, quello che ti dava certezze, quello che ti ha permesso di avere un ruolo in questa Società; quando si perde il Lavoro con L maiuscola sono dolori Veri per chi ci capita.
E' bello il Tuo Impegno, soprattutto la Tua Indignazione
per la Tua Terra, ma ricorda che quella disperazione non ha confini.

Ciao con Simpatia
ed Ammirazione
da Paolo

Elsa ha detto...

@ Paolo

Ti ringrazio,
so bene che la disperazione non ha confini... ma sentirsi emarginati o considerati solo per turismo mi ha spinto a scrivere tutto ciò in difesa della mia terra.
Non tralascio mai il disagio Altrui perchè lo considero una sconfitta dell'uomo a prescindere.
Elsa

Aride ha detto...

Elsa, che dire?
E' un disastro generalizzato, e il problema, a mio avviso è che il peggio deve ancora arrivare....
Stiamo davvero alla frutta cara mia...

Elsa ha detto...

@ aride

ne convengo... è un disastro.

Riccardo Uccheddu ha detto...

Temo che con lo smantellamento di quel poco che è rimasto d'apparato industriale, noi sardi torneremo se non all'età della pietra, comunque indietro d'almeno 50 anni...
Sul piano del costume, la regressione morale e civile avanza al galoppo.
Quelle poche volte che ho avuto occasione di insegnare, i ragazzi e le ragazze ragionavano come non avrebbe fatto neanche mio bisnonno!!!
E quando manca il lavoro ci si sente insicuri, fragili e qualcuno cede anche ad umilianti compromessi.
Il problema è però nazionale, benchè questo non ci consoli.
Ciao!

frank ha detto...

c'è da pensare su quello che è stata l'industrializzazione dell'italia: era un territorio agricolo, ma integro, pur con gravi problemi sociali. dopo mezzo secolo rischiamo di ritrovarci con gravi problemi sociali, ma con un territorio impoverito e inquinato