giovedì 8 gennaio 2009

gli scafisti senza "siesta"...

Il cuore in queste notti batte forte quando mi soffermo sulle immagini dei bimbi di Gaza. Dopo una cena, consumata frettolosamente, mi concedo uno spazio, che durante la giornata, per ovvi motivi inerenti al lavoro, non avrei. Inforco gli occhiali e mi stendo fra le pagine dei diversi quotidiani e al massimo un telegiornale. Ciò che emerge giorno dopo giorno, sera dopo sera, è sempre diverso ma sempre uguale. Il ripetersi di fatti storici nella loro evoluzione, anche di singoli episodi.
Oggi mi soffermo per qualche secondo a parlare di “immigrati clandestini”, ma non di quelli che riguardano il mio paese, bensì il Messico.
Il nostro governo in Italia fatica e non trova una soluzione a quello che considera uno fra i problemi più gravi. Non siamo soli, il Messico ha il suo bel da fare!!!
Quotidianamente, da paesi quali il Guatemala, l’Honduras, El Salvador e il Nicaragua, partono gruppi di disperati verso un sogno chiamato U.S.A. ;
Ebbene anche il Messico ha i suoi “sbarchi” di clandestini con tanto di “scafisti patentati”, cioè organizzazioni preparate nella tratta dello smercio umano. Uomini che in cambio di denaro, garantiscono la messa in sicurezza durante il viaggio, ma che non promettono lo stato in salute e l’arrivo in vita, durante il gravoso spostamento a fronte delle distanze e del sostentamento. Come in Italia, anche in Messico bisogna avere un permesso di soggiorno, in caso si venisse scoperti si verrebbe rispediti al mittente senza troppi riguardi.
Il problema è molto più colorato e drammatico rispetto a come io l’ho descritto, in quanto alle vite umane che si perdono durante questi viaggi della speranza, io non posso dare un costo… semplicemente il loro valore è inestimabile. Ciò che mi verrebbe da pensare a cuor leggero sarebbe, paese che vai gente che… Nel mondo la storia si ripropone continuamente anche se le latitudini cambiano, l’uomo e il suo carico di disperazione si ripresenta ad un'altra frontiera… Ben sapendo che gli sciacalli della “non vita” sono sempre in agguato. Per una volta soffermiamoci sui visi di questi uomini, delle loro donne e dei loro bimbi, fermiamoci sulla loro disperazione e chiediamoci da cosa fuggono. Facciamolo.


ps non saprei dire se l'immagine cela il viso di "due immigrati clandestini"... oppure no.
Poco male per come la penso. Elsa

19 commenti:

l'incarcerato ha detto...

E negli USA hanno eretto anche un muro per non farli passare, un altro muro della vergogna. A proprosito di Israele...

ps appena puoi passa, c'è bisogno anche del tuo prezioso contributo!

Elsa ha detto...

Hai ragione, fra le tante cose il muro della vergogna!!!

Cesco ha detto...

Dare un valore quantitativo ad una vita è impossibile, come tu stessa dici, ogni uomo è unico, e con la sua morte sparisce tutto quello che egli è stato, che fu, e che sarebbe stato se fosse ancora in vita. Per questo a volte penso che forse siamo troppo clementi, con chi decide di togliere la vita ad un'altra persona, o che ne causa la morte con dolo, o che visti in difficoltà perchè hanno la guardia costiera alle calcagna non esitano a gettare in mare degli stanchi ed affamati disperati la metà dei quali non arriveranno vivi a riva. Ma la gente se ne frega di pensare ai disperati come fossero persone, per loro sono solo dei rifiuti umani che se affogano nel mare che attraversano lo considerano un problema in meno di cui occuparsi, e se proprio gli fai accettare, con disgusto estremo, la loro presenza qui sul territorio italiano l'importante è che facciano gli schiavi, che non chiedano alcun diritto umano, che non pretendano di vivere come noi, che insomma, siccome provengono da un paese dove hanno conoscosciuto solo morte, fame, disperazione, vessazioni e negazione della dignità umana, le stesse condizioni le devono trovare in Italia, dove la vita umana viene misurata ed ha un costo. Ti giuro, Elsa, ho sentito molto spesso persone fare discorsi simili, ma la cosa più agghiacciante è che lo dicono sicuri di essere nel giusto. Come fanno ad essere sicuri di essere nel giusto? Perchè hanno i numeri dalla loro parte, perchè quasi tutti la pensano come loro, e poco importa se ti viene da vomitare al solo pensiero, è così. Per questo quando parlo con queste amebe, gli do la stessa medicina che usano loro contro gli immigrati: il disprezzo, l'offesa e la violenza (psicologica, non meno più le mani da quando ero piccolo), e ti sorprenderesti nel vedere quanto a loro stessi non piaccia per nulla essere trattati in quel modo.

Elsa ha detto...

Forse non mi sorprenderei,
Sai oggi al mondo mi sorprendono solo le piccole cose, il colore cangiante del mio mare e un arcobaleno.
Grazie al cielo ho questa capacità, proprio come i bambini, ed io mai vorrei che ad u bimbo fosse negato questo.
Il pianeta è colmo di gente senza pietà, ma dove possiamo evitiamo di tacere.
Ti ringrazio fortemente Cesco.

Ishtar ha detto...

Mia cara hai proprio ragione si parla di lotta per la vita anche nel gesto estremo di lasciare tutto e partire in terra sconosciuta, parlandone con una persona che considera un problema tutti i clandistini che riescono ad arrivare vivi ho fatto un semplice esempio: se tu sapessi che rimanendo nel tuo paese rischi la vita, cosa fai non tenteresti il tutto per tutto per avere anceh sola una possibilità di sopravvivere?
Per fortuna ho notato un atteggiamento differente, altro discorso sugli sciacalli, ci sono in natura ci sono nella vita ci saranno purtroppo sempre, ciao sorre

Elsa ha detto...

Anche da noi in Sardegna, tanto rumore sull' accoglienza ai rifugiati politici per poi abbandonarli, con tale status al freddo di un altra spiaggia!!!

Mi facciano il piacere...

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Elsa quando puoi è importante passa dall'Incarcerato o da me per favore

C'è bisogno di te e di ognuono di voi.

clochard ha detto...

Scrivo velocemente.Sembra che il tempo non basti mai.
Quante persone soffrono,quante persone non hanno un nome, sono un numero.Nessuno le piange,nessuno sa che hanno un cuore, una vita.
Contano solo tre cose : potere denaro e bellezza.Ogni tanto si degnano di qualche elemosina, ogni tanto.
Con affetto

Pietro ha detto...

che triste la storia degli uomini che per il loro egoismo ci fanno andare di mezzo le "creature"

Elsa ha detto...

si è straziante il pensiero dei bambini, creature che non possono decidere ma che subiscono le decisioni, gli umori, le ragioni dei " grandi"... Mi domando se il loro dolore di oggi si trasformerà in qualcosa di bello oppure in qualcosa di brutto un domani.
Sempre che un " domani" i bimbi di oggi possano vederlo al fuori di un contesto di guerra. Penso sia molto difficile, perchè quello che il loro animo può celare, forse nn lo sapremo mai. Purtroppo molti destini sono inevitabilmente segnati. Dovranno avere tanta di quella forza impensabile persino su un campo di battaglia. Questo per tutti piccoli del mondo.
Dal Tibet al Messico.

Elsa ha detto...

@ clochard

denaro, potere, bellezza...
mi viene in mente il nome di un Genovardo.
Si può dire No a tutto questo e rimanere nessuno. Sai che pace, ma questo vale per me e forse per te e magari per tanti altri...Ma a quanto pare siamo parte integrante di un sistema invalidante e terribile. E' una conquista rimanerne fuori, però esprimersi è un dovere prima che un diritto oggi. Esprimersi fin dove ancora si può e per chi voce non ha.
ciao clochard

frank ha detto...

eppure negli occhi di ogni immigrato dovremmo riconoscere i nostri:
http://rotalibra.blogspot.com/2008/12/sautron.html

Elsa ha detto...

@ frank

hai assolutamente ragione, in quello sguardo dovemmo vedere il nostro.
Forse sono i conti ,lasciati in sospeso con la memoria, che non tornano. Oppure un stramaledetto menefreghismo.
una grande tristezza.

stella ha detto...

Bimbi negati alla vita,non si può...

pierprandi ha detto...

Elsa hai ragione menefreghismo e "memoria corta" sono i due più grandi mali di questa società... A presto

Elsa ha detto...

Sai gli USA si dichiarano preocupati per la situazione ed auspicano un cessate il fuoco maggiore di tre ore....
NON COMMENTO

pss in compenso mi tornano in mente diversi MURI MURI MURI.

Juan el destripador (Mosarella) ha detto...

Una volta ho visto in televisione un uomo che cercava di attraversare la frontiera e era morto di sete, e abbandonato per gli altri, solo per servire come cibo per gli avvoltoi.

Nella ha detto...

Ciao Elsa un premio da ritirare :P

Elsa ha detto...

@ mosarella

tutto ciò è assurdo e terribile.



@ nella

grazie:)