giovedì 26 giugno 2008

l'uomo...


Conoscete questo volto... sappiate che non parlerò del risultato degli europei...
Voglio spendere due parole per un Uomo...che da uomo non è stato trattato.
Inviso al presidente federale ... è partito con il peso di un altro nome sulle spalle... ha continuato a sentirlo mentre si giocava ... e al suo ritorno quel nome si è fatto uomo.
Non entro nel merito di certi discorsi contrattuali... ma penso che non sia giusto il trattamento che gli è stato riservato ( a prescindere dai risultati peraltro funesti per gli appassionati!)... Penso sinceramente che non fosse persona gradita... mi spiace tanto che un grande ex giocatore come lui, persona educata e rispettosa sino alla fine... abbia dovuto subire un ostraccismo premeditato.
per un gentil'uomo del calcio che fu !!!

13 commenti:

stella ha detto...

Ciao donadoni,gentiluomo...dalle stelle alle stalle e per un rigore,come tu hai affermato!

Elsa ha detto...

@ Stella

Cara il mio discorso vuole andare oltre quel rigore...
un Grande cantava "che non è da un calcio di rigore che si vede il valore di uomo".
Detto questo l'Italia di Lippi ebbe solo più fortuna...perchè in quanto a gioco non brillammo affatto. Ma il mio post è solo per L'uomo Donadoni. Solo per l'Uomo.
un abbraccio

Michele Giordano ha detto...

Sì ma l'uomo è anche ciò che fa. Quando si lavora in un'azienda se non porti risultati penso che sia giusto porsi delle domande sull'opportunità o meno del tuo compito.
Un uomo è anche la sua esperienza.
Mi sai dire quale esperienza da allenatore ha Donadoni,se non due esoneri dal Genoa e dal Livorno?
Un uomo è un operaio che si alza la mattina alle quattro...Donadoni è - buon per lui - uno dei tanti privilegiati...
Se è stato trattato male...poteva andarsene, nessuno lo costringeva, nessuno lo implorava.
Chiunque accetti delle responsabilità, deve anche accettare di portare le eventuali croci...

Elsa ha detto...

@ Michele Giordano

il presidente federale...presidente sempre di qualcosa... penso non abbia brillat con il suo comportamento, lui che non ha mai pagato pegno per gli errori commessi e sta sempe li!
Qualcuno a chiamato l'Uomo Donadoni per fare il ct, non si è proclamato da solo...Ritengo profondamente ingiusto il trattamento che gli è stato riservato. Sarebbe andato via ovvio...ma trovo profondamente sbagliato il fardello dell'altro nome che si portava dietro!
Errare è umano...perseverare è un lusso per pochi eletti come Abete.
Per quanto riguarda la poca esperienza dell'Uomo , ti ricordo che qualcuno gli ha affidato quel ruolo...Qualcosa non va...evidentemente la politica della federazione è questa!
Tu dici che è un privilegiato...dimentichi i sacrifici che questo sport comporta e comunque io non invidio chi lo è, anzi non me ne può fregare di meno. Ricorda che quando qualcuno sa sognare è un suo diritto provarci...anche se con una fiducia che ha fatto PENA.

lucegrigia ha detto...

Brava Elsa...anche qui do completamente ragione al tuo punto di vista. Insomma siamo sempre pronti a cerca un colpevole. Donadoni a dimostrato, come un uomo, un rigore che pochi posso dire di essere in grado di dimostrare.
Elsa.....grazie a te che mi leggi dentro come davvero pochi.............

Cesco ha detto...

Per il grande ex calciatore e gentiluomo posso anche darti ragione, Elsa, cionondimeno sono sempre stato dalla parte di chi non lo voleva in nazionale, ma dal principio, quando venne nominato CT. Il motivo era semplice: non si può dare in mano la nazionale campione del mondo in carica ad un allenatore che ha iniziato la professione l'altro giorno, è una questione di logica. Anche Arrigo Sacchi venne preso di mira più volte, ma Sacchi aveva alle spalle una lunga carriera corredata di successi, esattamente come Lippi. Che ci voglia un allenatore con i cosidetti e di lungo corso, è piuttosto palese: i giocatori convocati sono tutti campioni affermati, che hanno una loro individualità ed egoismo agonistico, quindi ci vuole una figura autoritaria che possa amalgamare il tutto, e mi spiace dirlo, ma Donadoni in questo senso non ha proprio capito nulla. Lippi aveva creato una squadra, Donadoni aveva una ventina di giocatori che correvano e basta. Ma non è colpa sua, a mio avviso, bensì di chi lo ha scelto. Ci sono allenatori più esperti di lui in Italia, anche senza riprendere in considerazione Lippi, che hanno alle spalle una lunga carriera e un periodo di formazione fatto attraverso una dura e necessaria gavetta. Oggi va troppo di moda che un giocatore finisce la carriera e subito si butta nella mischia come allenatore di squadre d'alto livello. Lippi, Sacchi, Bearzot... Loro sono arrivati in Nazionale dopo un lungo periodo travagliato: perchè Donadoni è stato buttato nella mischia così?

Elsa ha detto...

@ CESCO:

A pensar male, alle volte ci si azzecca!(diceva il saggio).
Forse gli europei di Donadoni sono stati la conseguenza di una pausa ragionata di Lippi..(scandalo Gea?)ERA GIA' TUTTO ORGANIZZATO?
In una società dove una persona viene considerata un NUMERO e deve produrre NUMERI per poter essere considerato il NUMERO 1...Mi chiedo nonstante gli "errori" di Donadoni, su quale gradino della scala dei valori sta il rispetto verso un uomo?
ANCORA NON HO RICEVUTO UNA RISPOSTA!!!

Cesco ha detto...

Elsa, io non credo che Donadoni abbia degli errori, i giocatori erano quelli giusti, la tattica pure... il problema è che secondo me non lo vedevano come la figura guida della squadra, proprio per la sua giovane età: Del Piero era già un campione quando Donadoni era ancora in piena attività, e questo può condizionare non poco. Io però credo che stia antipatico a qualcuno, perchè prima l'esonero dal Livorno senza ragione, con la squadra che viaggiava nella parte alta della classifica, ora viene mandato alla guida della nazionale con una pesante eredità alla quale non può far fronte, e viene già messo in croce nemmeno arrivato al primo allenamento. Evidentemente qualcuno pensa che attorno a Donadoni si deve fare terra bruciata, ma non ne capisco il motivo. Ma dato che un altro allenatore "scomodo" come Zeman abbia messo una parola nel capitolo la dice lunga... Comunque io stimo Donadoni, come calciatore e come uomo di sport, per tutto quello che ha fatto dentro e fuori dal campo, e secondo me è stata un'emozione quando lui e il suo vecchio compagno Van Basten si sono ritrovati in giacca e cravatta a guidare le rispettive nazionali.

Elsa ha detto...

@ Cesco

Carissimo sono contenta che tu abbia compreso quello che io volevo dire e credimi non avevo nessun dubbio. Ho un alta considerazione di te...ma tu lo sai.
Per l'emozione dei due allenatori,
è stata una cosa molto bella.
grazie per averla ricordata.
Per L'UOMO sono certa che sia stato usato...per i giocatori, sappi che molti club stranieri per i quali giocano i nostri, avevamo avvisato che i campioni non erano in forma...Ma questa è un altra storia.
Sono una tifosa ma ho sentimenti puri. Il rispetto non deve mai mancare.

Michele Giordano ha detto...

Cara Elsa,
permettimi di "intrufolarmi" ancora in casa tua...Il mio commento - rileggendolo - è molto legato "all'allenantore",anzichè all'"uomo"...
Tu cercavi qualcuno che ti parlasse dell'uomo Donadoni?Stamane su "La Stampa" c'è un interessante articolo di Massimo Gramellini.Eccolo:


ELOGIO DI DONADONI
di Massimo Gramellini
Senza un lamento e senza nemmeno passare alla cassa per la liquidazione, esce di scena con uno stile che non lo avvantaggerà nella carriera ma che gli vale, per quel poco che conta, il nostro applauso.

Sono contento di essere un connazionale di Roberto Donadoni. L'uscita di scena è il momento più difficile, sul palco come nella vita. E questo bergamasco dalla faccia triste, cioè seria, che nel Paese delle macchiette non ha mai fornito materiale a una caricatura, ha saputo lasciare la panchina azzurra con dignità: senza un lamento e senza nemmeno passare alla cassa per la liquidazione.

La sua nazionale non ci ha mai divertito. Ma, se è per questo, neanche quella che vinse l'ultimo campionato del mondo. Ricordate la finale di Berlino contro i francesi? Fu una partita abbastanza orrenda, esattamente come il «quarto» di Vienna contro gli spagnoli. L'unica differenza è che in Germania l'ottimo De Rossi aveva segnato il suo rigore, mentre in Austria lo ha sbagliato. E un altro lo ha sbagliato quel Di Natale che, giocando nell'Udinese, incarnava il nuovo corso (già finito) di un calcio aperto a tutti, dove anche i giocatori e i tifosi delle squadre meno ricche potessero sognare la Champions e la Nazionale.

Donadoni ha indossato la sconfitta con lo stesso decoro con cui si veste, parla e cammina. Avrebbe potuto piangersi addosso, imputando il suo destino a una congiura. Più prosaicamente avrebbe potuto trattare la resa, intascando la «penale» da 550 mila euro di cui tutti parlavano come di un risarcimento giusto. Invece ha preferito andarsene in punta di piedi. Però non è scappato dalla porta di servizio. Ha chiesto di incrociare gli occhi dei giornalisti un'ultima volta: non per sfogarsi, ma per salutare, come è d'uso fra persone bene educate.
In tempi di crisi fa bene al cuore riscoprire che, accanto al modello di italiano cialtrone e furbastro che ingombra da un secolo le cronache dei giornali e che avrà per sempre il volto del grande Alberto Sordi, esiste un Altro Italiano che non urla, non millanta, non fa la scena. E anche per questo esce di scena: con uno stile che non lo avvantaggerà nella carriera ma che gli vale, per quel poco che conta, il nostro applauso.

Elsa ha detto...

@ Michele Giordano

grazie...Da me.

Luca ha detto...

beh il mio post era abbastanza vicino a ciò che hai scritto tu..non posso che fare altro che confermare..e pensare che quando abbiamo vinto la finale nel 2006 ai rigori non avevamo brillato di certo con la Francia, e siam passati con l'Australia a rigori..ma quando si vince..tutti sul carro del vincitore bravissimo e quando si perde si è delle merde..ma basta..per quanto riguarda Donadoni non ho condiviso alcune sue scelte, ma come è uscito lui ai rigori poteva perdere Lippi in finale, o addirittura chissà cosa succedeva se non fischiavano quel rigore a Grosso contro l'Australia (e non Spagna di oggi) che non c'era manco a parlarne. Altro che finale e super campioni. Quindi che si fottano tutti, prima di parlare bisogna esaminare i fatti.

Luca ha detto...

Elsita..ma quindi leggera come una farfalla?...e tu dalla tua finestra cosa vedi?...Spero non Aldo Fabrizi!!..